Content creation: realizzazione interna o in outsourcing, quanto mi costa?

Content creation: realizzazione interna o in outsourcing, quanto mi costa?

Content creation? sì grazie, ma quanto mi costa? Tra i principali temi che ruotano attorno alla content creation (creazione di contenuti) quello relativo ai costi è uno dei più frequenti. Realizzazione interna oppure in outsourcing? e poi, chi meglio di noi sa cosa dire rispetto all’attività?

Creare contenuti per il web (content creation) e per i social è fondamentale per due aspetti: fare scoprire il brand attraverso i contenuti, fidelizzare e supportare le vendite. Già per questi aspetti abbiamo la risposta al perché dobbiamo farlo. Il punto però non è il quanto e quando, o meglio non solo; ma come farlo. Ti anticipo anche che farlo bene significa pianificare, progettare, realizzazione e programmazione deii contenuti, dunque tempo! E in più servono competenze di grafica di base, copy di base e di organizzazione mixate a creatività, per non scivolare in contenuti che non solo, “non dicono molto”, ma rischiano di influenzare negativamente gli algoritmi.

Alla fine dell’articolo e nei vari paragrafi troverai tutte le voci utili per costruire il preventivo completo.

Creare contenuti (l’attività di content creation) è importantissimo, ma farlo nel modo corretto e utile lo è ancora di più! Per questo consiglio sempre di fare una riflessione e una ricognizione di ciò che serve per il piano editoriale e decidere solo dopo avere le idee chiare. Creare contenuti (content creation) significa costruire un piano editoriale con argomenti, angoli comunicativi, consapevolezza delle grafiche e della tipologia di ogni singola immagine e avere chiare le call to action che si inseriranno. Solo in base a questo è possibile fare un preventivo sia economico che a livello di tempo e di professionisti. Senza una visione chiara, obiettivi chiari, rischiamo di sprecare tempo, energia e denaro e dopo 25 anni di creazione di contenuti per il web lo posso dire con certezza – Francesca Anzalone

 

La creazione di contenuti interna

La creazione di contenuti è un’attività che deve avere una cadenza costante: stesso giorno e stessa ora per un numero x di volte a settimana. Si sceglie se un giorno, due o tutti i giorni in base alle risorse a disposizione.

Che tipo di competenze servono internamente? Sicuramente serve conoscere come si crea un piano editoriale e quali sono le voci del piano editoriale; serve avere competenze di grafica di base (creare una color palette, un layout, uno stile) unite a competenze di comunicazione e marketing, perché i contenuti servono per coinvolgere, intrattenere e vendere. Serve una buona capacità organizzativa e dunque avere chiaro il piano di contenuti, le date in cui farli uscire e le tempistiche per la creazione di questi contenuti. Meglio se affrontati con angoli comunicativi differenti per comprendere dalle statistiche quelli che performano meglio.

Cosa dobbiamo tenere in considerazione? Una volta identificati i contenuti che devono rispondere a differenti tipologie di target, devono essere utili, interessanti e adeguati al tipo di prodotto e servizio che vendiamo, dobbiamo identificare il tempo per la realizzazione di ciascun contenuto, la pianificazione e la programmazione. Per farlo dobbiamo fare ricerche online, aggiornare i dati di settore, immaginarci i contenuti più interessanti per il pubblico che abbiamo; e dunque avere anche il tempo di leggere le statistiche, studiarle e su queste costruire altri contenuti. Dobbiamo poi tenere in considerazione il tempo che serve per leggere e lavorare sulle statistiche, almeno una volta al mese. Dobbiamo studiare gli obiettivi e dunque i KPI che ci serviranno per misurare l’attività. Perché attenzione, dobbiamo monitorare puntualmente come sta andando l’attività di content creation e che risultati ci sta restituendo.

Quanto mi costa davvero? Talvolta non analizziamo correttamente i costi perché non li vediamo. Costi-benefici però devono essere un focus sul quale ragionare correttamente per non rischiare di investire tempo, energie e costi (se la risorsa investe il proprio tempo in attività di content creation non è disponibile per un’altra attività); e ricordiamoci che se lo fa nei ritagli di tempo, non potrà mai fare un lavoro completo e puntuale, perché sarà frammentato e non focalizzato. Dunque iniziare a comprendere la gestione del tempo e l’investimento di tempo è un punto fondamentale. Non di secondaria importanza poi il verificare che la risorsa che vogliamo impiegare abbia tutte le competenze necessarie per svolgere l’attività. Altrimenti il costo di Upskilling delle competenze deve essere assolutamente quantificato. Inoltre sarà importante identificare i KPI sui quali verificare i risultati e dunque l’investimento di tempo (se fatto internamente). Prima di scegliere se farlo internamente, esternamente o un mix  attraverso una consulenza serve fare un Piano delle ore per l’attività completa. 

I benefici: Costruire i contenuti internamente (content creation) è utile e efficace perché si conoscono bene gli argomenti. Il know how è sicuramente molto alto. Attenzione a coprire non solo il cosa ma il come, nella maniera più efficace. Se le figure interne conoscono anche le strategie e lo strumento allora la scelta è sicuramente interna! Attenzione a verificare le competenze necessarie (questa verifica esterna è sicuramente un valore aggiunto).

Di contro l’outosurcing completo potrebbe non essere la soluzione migliore per la mancanza di conoscenza specifica di quella precisa realtà e delle sue dinamiche. Le risorse esterne potrebbero conoscere perfettamente il mercato, lo strumento ma non riuscire a personalizzare completamente, proprio perché non vivono quotidianamente quella realtà. In questo caso sono molto utili i questionari e le interviste alle figure operative; riunioni mensili di confronto e qualche esperienza diretta sul campo in cui seguire l’attività nel suo quotidiano svolgimento (costi da tenere in considerazione).

La soluzione di Upskilling è aggiornare le competenze digitali interne

Con l’Upskilling delle competenze digitali legate alla content creation (creazione di contenuti) si arriva alla soluzione più efficace. Il know how viene accompagnato da una consulenza sull’identificazione degli angoli comunicativi e sulla progettazione del piano editoriale tra argomenti, cadenza temporale e modalità di programmazione. Vengono valutate le competenze digitali in modo tale da offrire le giuste soluzioni sia per l’aspetto di autoformazione che per i confronti. Il personale interno viene dunque supportato nella costruzione di un team di content creation con piano editoriale, tempistiche, social media kit, copywriting e strategie narrative per rendere al meglio i contenuti dell’attività.

Cosa valutare nell’analisi dei costi della content creation e cosa leggere nel preventivo

Che cosa dobbiamo tenere in considerazione quando chiediamo un preventivo o quando affidiamo l’attività a una risorsa interna? Innanzitutto dobbiamo avere chiari gli obiettivi che vogliamo raggiungere, il target a cui ci vogliamo rivolgere e il messaggio principale. Senza questi, rischiamo di essere noi parte del problema. Dunque per ricevere e valutare un preventivo preciso non dimenticare di fornire tutte le informazioni necessarie e di valutare quelle interne.

  • Competenze digitali sulla creazione di contenuti richiedono: copywriting (che non significa saper scrivere bene, ma saper scrivere per vendere e nell’online avere anche nozioni legate al funzionamento degli algoritmi), grafica di base (la scelta della color palette, il layout per i vari contenuti, filtri e gestione immagini e video) e conoscenza del web e dei canali social. Questo ti serve per valutare il preventivo e per verificare se le hai tutte all’interno. In caso c’è sempre la formazione!
  • Elenco obiettivi che verranno perseguiti (su cui verranno forniti anche i KPI): che cosa si vuole raggiungere attraverso i contenuti (vendite, fidelizzazione, attrazione dei talenti, dimostrare competenza, …) in base alla tua richiesta specifica. In questa voce ci saranno le priorità e una suddivisione a step (tutto e subito è sempre molto costoso);
  • Pianificazione dei contenuti: piano editoriale con argomenti scelti, cadenza di pubblicazione, tipologia di contenuti e canali. A questa voce corrisponde la proposta che non significa un piano editoriale in regalo ma i focus;
  • Gestione della programmazione: come verranno programmati e dunque quando saranno disponibili per la verifica. Ad esempio noi forniamo la proposta mensilmente (terza settimana del mese precedente per approvazione);
  • Modalità di approvazione/revisione e quanto tempo in anticipo saranno disponibili per l’approvazione. Qui troverai la voce dedicata allo strumento di lavoro e alla sua condivisione con la data dell’aggiornamento e la data della revisione. Ricorda che la puntualità deve essere bidirezionale.
  • KPI ovvero gli  indicatori che ci vengono forniti (rispetto agli obiettivi), numeri specifici che si intende raggiungere in base agli obiettivi scelti. La proposta si basa sulle linee guida fornite e la discussione durante la riunione iniziale.
  • Le statistiche relative alle Performance e in relazione con i KPI. Qui vengono descritte le statistiche dettagliatamente, ovvero in che modo verranno fornite e come verranno descritte;
  • Modalità di contatto e di aggiornamento (quanti giorni al mese e quante ore sono previste). Non possiamo immaginare di alzare il telefono o inviare un messaggio ogni volta che lo riteniamo importante, ci saranno delle regole bidirezionali;
  • Numero di contenuti previsto e tipologia (es. visual, infografiche, fotografie, …), in questa sezione avremo la visione di insieme di come saranno gestiti i contenuti e di cosa tratteranno.

Il consiglio: chi crea contenuti lo fa per professione e dunque non può e non deve regalare nulla per dimostrare di essere “giusto per il lavoro”. Un professionista si valuta per l’esperienza, il CV e la tipologia di proposta. Se non vuoi incorrere in scelte non adeguate alla tua tipologia di business puoi sempre richiedere una consulenza per capire cosa servirebbe e come dovrebbe essere svolto. 

Adesso sai sicuramente molti aspetti su cui prestare attenzione e come chiarirti le idee su ciò che ti serve. Se hai bisogno di una consulenza o se vuoi acquistare il corso “La strategia nel web marketing” per saperne di più sull’argomento, scrivi a info@upskilling.it

Non dimenticare di seguire @uspkilling_digitalacademy su Instagram e Facebook, ogni giorno contenuti utili tra cui tips e check-list.

Vuoi saperne di più sul piano editoriale? Trovi tutto nel libro Ufficio stampa e digital PR, la Nuova comunicazione (Hoepli) di Francesca Anzalone